SEMPRE IN CAMMINO…ACCOGLIENDO!

Carissimi lettori, ci avviamo verso la fine di questa estate calda non solo per le temperature, ma anche per i bisogni che continuamente emergono nel servizio che il nostro gruppo continua a svolgere sul territorio. Volevamo condividere con voi che ci leggete alcuni pensieri che le famiglie del gruppo ci hanno donato, una sintesi di ciò che si vive camminando con il gruppo e nel servizio all’accoglienza nella quotidianità. Abbiamo concluso un altro anno di attività e collaborazione con i servizi del territorio, con altre comunità, con professionisti che ci hanno supportato e formato nel nostro cammino. Abbiamo incontrato e accolto nuove famiglie che desiderano conoscere e sperimentarsi nell’accoglienza di minori, abbiamo accompagnato storie e supportato persone come da sempre, perché è la nostra missione, il nostro stile, il nostro carisma, la nostra vocazione. Nelle righe che seguono troverete storie di vita di alcune nostre famiglie e quello che per loro è questa scelta di vita che hanno fatto o che si stanno preparando a fare: accogliere qualcuno che ha bisogno di aiuto per continuare a vivere la propria vita e costruire la propria storia al meglio delle sue possibilità, sono minori, certo, ma saranno uomini e donne di domani che cammineranno in autonomia per le strade della vita, anche grazie a tutto quello che chi li ha accolti ha donato a loro come risorse e forza.

(Elena e Mattia) Anche se non più come associazione, il gruppo ha continuato la sua attività, alternando, nel periodo tra ottobre 2025 e maggio 2026, momenti di carattere formativo a incontri di condivisione e confronto, utili a sostenere qualche famiglia alle prese con problematiche temporanee e a dare spunti a chi si vuole avvicinare al mondo dell’affido familiare. In apertura e chiusura del ciclo annuale di incontri abbiamo organizzato dei momenti di convivialità, con pranzi in cui ognuno ha portato qualcosa da condividere, mentre i bambini si godevano l’animazione.

Non sono mancati gli incontri formativi, guidati con cura e competenza da ospiti esterni, sempre pensati per stimolare uno sguardo nuovo e arricchire le nostre conoscenze con punti di vista diversi. Molto interessante l’incontro condotto dalla Dottoressa Lepore, che ci ha guidati nel complesso mondo della multiculturalità: un tema che ci tocca sempre più da vicino e che talvolta ci mette in difficoltà, perché anche in buona fede continuiamo a guardare le famiglie di origine dei ragazzi che ci vengono affidati senza togliere il filtro del nostro punto di vista, senza chiederci cosa ci sia davvero alla base dei comportamenti di persone che arrivano da culture lontane dalla nostra. Ci siamo poi confrontati con esperienze simili alle nostre, viste però con lo sguardo prezioso di una professionista del settore, la Dottoressa Di Lenna, del CASF dell’Azienda ULSS6. Con lei abbiamo avuto un bel confronto, utile a capire quanto le storie possano assomigliarsi anche fuori dal nostro territorio, e quanta passione sappiano ancora mettere professionisti capaci di lasciare un pezzo di cuore nelle situazioni difficili che incontrano ogni giorno.

Abbiamo provato anche una strada nuova per stimolare confronti coinvolgenti e dal forte carattere emotivo: la visione di film legati al nostro vivere quotidiano da famiglie affidatarie. Si sono fatte le cose sul serio…film come “compito per casa” e poi una discussione allargata, così proficua che quasi quasi una nuova pellicola l’avremmo potuta girare durante l’incontro stesso.

Non abbiamo perso le vecchie, buone abitudini di stare tra amici: di ritrovarne di cari, come la Dottoressa Cavarzere, venuta a farci visita dopo un po’ di tempo, e di incontrarne di nuovi, come l’Avvocata Vettorello, che si è avvicinata all’associazione e ha già iniziato a darci preziosi consigli, affiancandosi alla nostra storica Avvocata Fracassi. Altri nuovi amici sono passati a trovarci, per capire se questo fosse il posto giusto per loro o se fossero finiti in una gabbia di matti: speriamo di rivederli presto, per fare altri pezzi di strada insieme, pronti a mettersi in gioco in quello che, in fondo, gioco non è.

(Morena e Andrea) Eccoci, dopo circa 15 anni di appartenenza al gruppo, anche io ed Andrea facciamo un po’ il punto della nostra avventura. Siamo entrati in questo gruppo con curiosità e subito la gentilezza, la professionalità e l’accoglienza che lo contraddistingue, ci hanno colpiti. Quest’ anno per noi è un anno speciale, ricorrono i 10 anni di inizio del nostro affido. In tutto questo tempo, per noi il gruppo ed ogni suo membro è stato un pilastro che ci ha sempre sostenuto. Ad ogni curiosità, difficoltà non ci siamo mai né sentiti soli, né giudicati. Ognuno di loro con i loro bagagli di storie, ci hanno preso per mano ed accompagnati in questo tanto tortuoso quanto stupendo percorso di vita.
Non potremo mai ringraziarli abbastanza perché, anche se in questo ultimo periodo siamo meno presenti per vari impegni familiari…noi siamo consci di non essere mai soli e che ad ogni necessità loro saranno sempre presenti. Grazie mille per l’ascolto, l’aiuto e tutti i momenti di condivisione di questi anni, senza di voi non ce l’avremmo fatta.

(Elisa e Nataniele) Dopo giornate di burrasca in famiglia tra le tre adolescenti‍ finalmente ci stavamo mettendo per scrivere qualcosa, ma non sapremmo davvero cosa aggiungere se non un grande Grazie per averci accolti nel vostro gruppo che ci ha dato modo di cominciare ad imparare un sacco di cose sul mondo dell’affido!
Come ha sottolineato Elettra anche noi abbiamo capito quanto sia fondamentale il mutuo aiuto che scaturisce dalle condivisioni di gruppo!
Quindi siamo molto felici di farne parte per proseguire il cammino insieme e provare a condividere anche i nostri pochi pani e pesci perché sia Lui a moltiplicarli, vista la fresca liturgia di ieri!
Buona giornata e buona e buona continuazione d’estate a tutti.

(Elettra e Daniele) Essere una famiglia affidataria vuol dire essere una risorsa in più, una mano tesa che sostiene un bambino e la sua famiglia d’origine nel momento della salita. Ma la vera risorsa è anche l’essere un gruppo di famiglie affidatarie. La condivisione di dialogo ed esperienze che si è delineata anche quest’anno è indice di sincero affiatamento tra di noi, ma anche la condivisione dei silenzi e degli sguardi, a volte, è stato indicatore di profonda intimità e rispetto. Le paure condivise si trasformano infatti in sostegno reciproco mentre le gioie descritte diventano ricchezza per tutti. È risuonato forte come sosteneva Madre Teresa: “Io faccio quello che tu non puoi, tu fai quello che io non posso. Insieme faremo grandi cose” e forse non a caso i nostri incontri si tengono proprio in una sala a lei dedicata. L’augurio che ci rivolgiamo per l’anno a venire è allora quello di continuare a sopportarci e a supportarci assaporando quel conforto che genera un continuo e accogliente confronto.

(Cristina) La “fotografia” dell’anno trascorso insieme al Vostro Gruppo di famiglie, magistralmente illustrata da Mattia ed Elena, che ringrazio, mi ha fatto ripercorrere e sentire l’intensità e l’utilità degli incontri del gruppo ed anche il grande impegno di tutti voi.
Vi ringrazio tutti per avermi accolto, continuerò con grande interesse a frequentare gli incontri prossimi.
Sono anche molto contenta di aver potuto “rivedere ” Mattia ed Elena. Spero ci potrà essere l’occasione di salutare anche il ragazzo che hanno accolto, un giorno.
Arrivederci in autunno!

Ecco cari amici che ci leggete, uno spaccato di vita che le famiglie donano a voi con la speranza che la loro esperienza possa toccare le corde del vostro cuore e chissà mai che non nasca in voi la curiosità di conoscere il mondo dell’accoglienza.

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