
Riprendiamo da dove eravamo rimasti….
Primo incontro dopo l’estate, del nuovo anno di lavoro del nostro “Gruppo Famiglie Aperte all’Accoglienza di Rovigo” – anno sociale 2026/2027: 4 ottobre 2026
Il gruppo si è riunito a Borsea per l’avvio del nuovo anno sociale, formando un cerchio di condivisione, proposte e progettualità. In attesa di nuove presenze che aiutino a programmare i prossimi incontri di formazione, si è dato spazio alle esperienze vissute durante l’estate.
Hanno condiviso le loro esperienze partecipando al gruppo, famiglie e singoli con percorsi diversi: affido, vicinanza solidale, adozione, comunità familiare. Tra queste, una coppia del basso Polesine, nel gruppo da 14 anni, è diventata dal 1° luglio famiglia adottiva. Altri partecipanti hanno raccontato di affidi di adolescenti, di un neonato, di bambini di origine africana e marocchina, e di una persona single che si è resa disponibile all’affido. Alcune famiglie sono nel gruppo da tempo (chi dal 1988, chi da una ventina d’anni, chi da una decina, chi da pochi mesi, chi era al primo incontro). Una coppia ha anche ricordato l’esperienza con don Giuliano Gulmini a S. Martino di Venezze.

Il senso dell’accoglienza?
Un messaggio è emerso con forza: il bambino non riempie un vuoto, sei tu che ti metti a disposizione. L’accoglienza richiede un lavoro psicologico, affettivo e logistico, ma regala anche momenti molto intensi.
Difficoltà e attese?
• Il rapporto con i servizi è a volte faticoso: alcune famiglie si sentono “burattini” e chiedono più comprensione e flessibilità su tempi, accordi e visite.
• Le famiglie accettano di delegare una parte dell’affido, ma vorrebbero poter esprimere le difficoltà ed essere ascoltate.
Bisogni formativi?
• Tra i bisogni formativi spicca la richiesta di approfondire il tema dell’adolescenza.
• Le forme di affido sono varie (incontri protetti, rapporti con le famiglie d’origine), e non sempre le dinamiche si mantengono, ma tutto concorre alla tutela del minore.
Definire il ruolo e il valore del gruppo: sostegno prezioso per chi vive queste esperienze (“ci ha sempre aiutato tantissimo, il valore emerso dalle testimonianze”).

Il ruolo degli avvocati nel gruppo? Prezioso anche l’aiuto degli avvocati: nei procedimenti riguardanti i minori, il curatore speciale tutela il minore all’interno del procedimento, e anche gli avvocati possono essere nominati tutori, con incarico gratuito. Tra le esperienze condivise dagli avvocati approfondimenti giuridici dell’esperienza familiare dell’adozione mite.
Prossimi passi?
Proseguire nella conoscenza reciproca delle esperienze, raccogliere spunti dall’esterno e rafforzare il gruppo di lavoro per organizzare gli incontri futuri e poter sostenere sempre al meglio le famiglie che vivo l’esperienza dell’accoglienza e quelle che si avvicinano per conoscere questa realtà.
Come sempre per qualsiasi informazione o richiesta, consultate il nostro sito, o scriveteci all’indirizzo: gruppofamiglieaccoglienza@gmail.com, o contattateci al n° 340-3386662 saremo lieti di darvi tutte le informazioni di cui avete bisogno.