{"id":1813,"date":"2025-06-15T16:53:11","date_gmt":"2025-06-15T14:53:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/?p=1813"},"modified":"2025-06-15T16:53:36","modified_gmt":"2025-06-15T14:53:36","slug":"2024-2025-momenti-importanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/2025\/06\/15\/2024-2025-momenti-importanti\/","title":{"rendered":"2024-2025  Momenti Importanti"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>21 aprile 2024&#8230; Incontro con Kairos e le famiglie del gruppo.<\/em><\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p><strong><em>&#8220;Accompagnare nell\u2019affido<\/em><\/strong>: <strong>un progetto che mette al centro il cuore e la competenza&#8221;<\/strong><br>L\u2019incontro del 21 aprile 2024 ha rappresentato un momento di riflessione e approfondimento sul progetto <strong><em><a href=\"https:\/\/kairos.bo.it\/\">Kairos<\/a>,<\/em><\/strong> nato dall\u2019intuizione di voler accompagnare in modo concreto e costante le famiglie che si approcciano all\u2019esperienza dell\u2019affido.<br>Uno degli elementi distintivi del progetto \u00e8 la volont\u00e0 di garantire un supporto continuo, 365 giorni all\u2019anno, 24 ore su 24, attraverso un sistema di reperibilit\u00e0 e assistenza, anche per la gestione di eventuali emergenze. Non si tratta solo di rispondere nei momenti critici, ma di essere presenti anche nelle piccole difficolt\u00e0 quotidiane, quelle che, se ignorate, possono portare a un progressivo scoraggiamento e aumentare il rischio di fallimento dell\u2019esperienza.<br>\u00c8 emersa con forza la necessit\u00e0 di individuare figure di riferimento stabili \u2013 professionisti e supervisori \u2013 che possano accompagnare le famiglie lungo tutto il percorso di affido. In particolare, il supervisore Marco Chistolini ha sottolineato quanto la preparazione e il sostegno siano fondamentali, poich\u00e9 \u201cnell\u2019affido spesso manca una vera professionalit\u00e0\u201d: i bambini e le famiglie vanno preparati, sostenuti e accompagnati in modo competente e umano<br>Tra gli interventi pi\u00f9 significativi, Agnese Cheli, psicologa oggi in pensione, ha sottolineato il valore del percorso proposto da Kairos come un vero cammino nell\u2019etica delle relazioni umane, dove al centro c\u2019\u00e8 l\u2019ascolto, la presenza e la costruzione di legami veri. Le sue parole hanno restituito la percezione chiara che nel progetto Kairos c\u2019\u00e8 cuore, oltre che metodo. Per molti, ci\u00f2 che viene proposto sembra quasi \u201cfantascienza\u201d, per la sua completezza e per la visione innovativa, ma proprio per questo \u00e8 considerato un progetto inviolabile: un esempio di come si possa fare formazione e accompagnamento sull\u2019affido in modo autentico e trasformativo.<br>Infine, si \u00e8 evidenziato come il modello Kairos consenta non solo di garantire un maggior benessere ai bambini accolti nelle famiglie, ma anche di ridurre i costi sociali, spostando il centro dell\u2019intervento dalle comunit\u00e0 residenziali a un sistema di supporto familiare diffuso e condiviso, realizzato in collaborazione con i servizi territoriali.<br>Un progetto che rende l\u2019affido una scelta sostenibile e concreta, tanto per le famiglie quanto per l\u2019intera comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">1<strong>5 dicembre 2024&#8230;incontro per le famiglie del gruppo<\/strong>.<\/h5>\n\n\n\n<p>Tema: <strong><em>&#8220;Accogliere \u00e8 una scelta di vita&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong><em>\u201cMi sentivo sbagliato, giudicato. Avevo solo bisogno di essere accettato.\u201d<\/em><\/strong><br>Con queste parole si \u00e8 aperta una delle testimonianze pi\u00f9 toccanti dell\u2019incontro. L\u2019esperienza dell\u2019affido ha risposto non solo al bisogno del bambino, ma anche a quello dell\u2019adulto: di sentirsi \u201cnormale\u201d, di poter amare ed essere parte di un progetto pi\u00f9 grande. L\u2019accoglienza, per molti, \u00e8 stata l\u2019occasione per sperimentare la paternit\u00e0 e la maternit\u00e0 in un modo nuovo, travolgente, trasformativo.<br>\u201cQuesta esperienza ha cambiato il nostro modo di vederci. Ci ha costretto a fidarci di figure istituzionali, spesso con fatica, ma anche con riconoscenza.\u201d<br>L\u2019accoglienza ha condizionato profondamente la vita delle famiglie, ha gratificato un bisogno di dare, e ha portato trasformazioni che hanno coinvolto tutti: genitori, figli naturali, figli affidati. Alcuni genitori hanno ammesso di aver iniziato questo cammino spinti dal desiderio dell\u2019altro, pieni di domande, talvolta di dubbi. Ma tutti hanno riconosciuto di aver compreso, strada facendo, il valore profondo dell\u2019accogliere.<br>\u201cMi sono reso conto che anche mia figlia biologica, in fondo, mi \u00e8 stata affidata. \u00c8 un\u2019esperienza che ha arricchito tutta la nostra famiglia.\u201d<br>Accogliere \u00e8 davvero una scelta di vita. Chi vive questa esperienza la sente totalizzante, ricca di senso e complessit\u00e0. \u00c8 un percorso fatto di domande, emozioni, difficolt\u00e0, ma anche di crescita profonda.<br>\u201cAccogliere vuol dire dare un futuro, ma tenendo ferme le radici.\u201d<br>\u201cI nostri figli, naturali e affidatari, devono poter contare su un \u2018dopo di noi\u2019.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p><strong><em>La fragilit\u00e0 del bambino in affido \u00e8 una realt\u00e0 viva: <\/em><\/strong>spesso si esprime nella ricerca della propria identit\u00e0, nell\u2019essere percepiti come diversi, anche a scuola, specie se di etnia differente. La sfida per le famiglie \u00e8 quella di rinforzare l&#8217;autostima dei bambini, sostenerli nelle difficolt\u00e0 quotidiane, dilatare il cuore e usare ogni energia perch\u00e9 possano realizzarsi pienamente.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong><em>\u201cLe loro fragilit\u00e0 sono diventate le nostre ricchezze<\/em><\/strong>. \u00c8 stato difficile, ma anche gioioso. Abbiamo trovato una forza nuova, una serenit\u00e0 che nasce dal vederli felici.\u201d<br>Molti hanno raccontato del primo approccio all\u2019affido attraverso esperienze pi\u00f9 leggere, come il diurno, fino ad arrivare all\u2019accoglienza residenziale, con bambini come Antonio, di 4 anni e mezzo, il cui arrivo \u00e8 stato inizialmente complesso anche per i familiari pi\u00f9 stretti. Ma lavorare sulle emozioni, giorno per giorno, ha fatto emergere un senso profondo.<br>\u201cNon lo faccio per me, lo faccio per loro. I saluti sono difficili, ma sono la prova che dei passi avanti sono stati fatti.\u201d<br>Le famiglie hanno evidenziato anche le difficolt\u00e0 nella relazione con i servizi sociali, non sempre semplici. Alcuni rifarebbero tutto per la ricchezza vissuta, altri sono pi\u00f9 titubanti per via delle dinamiche istituzionali. Ma una cosa \u00e8 chiara:<br><strong><em>\u201cNon li abbiamo mai sentiti come estranei. Sono sempre stati parte di noi.\u201d<\/em><\/strong><br>Un elemento molto significativo emerso \u00e8 stata l\u2019esperienza del gruppo: la partecipazione a momenti di confronto ha aiutato a comprendere meglio le tante sfaccettature dell\u2019accoglienza. \u00c8 l\u00ec che si \u00e8 sperimentata una vicinanza solidale, una condivisione autentica.<br>\u201cAccogliere significa accogliere non solo i bambini, ma anche le loro famiglie. Aiutarli a inserirsi nella societ\u00e0, capire i loro bisogni reali. \u00c8 una grande gioia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br>Infine, \u00e8 stata presentato il progetto <strong><em>&#8220;Accolgo&#8221;<\/em><\/strong>, nato a Santa Maria Maddalena in collaborazione con Caritas Diocesana: un progetto &#8220;<strong>in canonica<\/strong>&#8221; dedicato all\u2019accoglienza di famiglie in difficolt\u00e0 abitativa o socio-economica, con attenzione anche alla dimensione lavorativa e relazionale.<br>\u201cAbbiamo voluto dare a chi non ha avuto la possibilit\u00e0, un luogo in cui sentirsi a casa, senza giudizio. Una speranza per ripartire. L\u2019attenzione agli ultimi \u00e8 la nostra motivazione.\u201d<br>Il progetto ha visto progressi importanti, nonostante la fatica dei distacchi e la complessit\u00e0 dei percorsi. Ci si \u00e8 dati obiettivi, costruiti progetti abitativi e sociali, e si \u00e8 scelto di camminare insieme.<br>In conclusione, l\u2019affido non \u00e8 solo un gesto di generosit\u00e0, ma una vera esperienza trasformativa, che chiede impegno, apertura, e una comunit\u00e0 pronta a sostenere chi accoglie.<br><strong><em>\u201cAccogliere \u00e8 sacrificio, ma anche bellezza. \u00c8 vedere la felicit\u00e0 negli occhi degli altri. \u00c8 mettersi in gioco, ogni giorno.\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>30 marzo 2025&#8230; incontro per le famiglie del gruppo<\/em><\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Tema: <strong><em>&#8220;La condivisione che rigenera<\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Questa mattina si \u00e8 svolto un nuovo momento di condivisione tra le famiglie aperte all\u2019accoglienza. L\u2019incontro ha rappresentato, ancora una volta, un\u2019occasione preziosa per mettere in comune emozioni, riflessioni e vissuti legati all\u2019esperienza dell\u2019affido.<br><strong><em>&#8220;Il cuore si rigenera&#8221; <\/em><\/strong>\u2013 \u00e8 stata una delle immagini pi\u00f9 forti emerse nel dialogo. Ogni volta che si accoglie un bambino, si dona un pezzo della propria vita. E poi, inevitabilmente, arriva il momento del distacco. Ma quel bambino porter\u00e0 con s\u00e9 ci\u00f2 che ha ricevuto: amore, presenza, stabilit\u00e0. Sapere che lui o lei potr\u00e0 costruire la propria storia anche grazie a quel pezzo di vita donato \u00e8 ci\u00f2 che d\u00e0 senso e forza all\u2019accoglienza.<br><strong><em>Il dolore del distacco \u00e8 reale<\/em><\/strong>, concreto, talvolta struggente. Ma con il tempo si trasforma, si sedimenta, si comprende. Ci\u00f2 che resta \u00e8 la consapevolezza di aver fatto del bene, di aver contribuito a un percorso di crescita e di rinascita.<br>Molti hanno testimoniato come, anche dopo anni, i ragazzi continuino a far parte della loro vita, restando in contatto, cercando un consiglio, una presenza familiare. Le famiglie continuano a essere un riferimento affettivo importante.<br><strong><em>\u00c8 emersa anche con forza l\u2019importanza del gruppo, vissuto come un \u201cmaterasso di sicurezza\u201d<\/em><\/strong>, un luogo morbido su cui atterrare. L\u2019inizio dell\u2019esperienza, infatti, spesso non \u00e8 guidato da una razionalit\u00e0 perfetta: si parte con emozione, con coraggio, e talvolta con paura. Far parte di un gruppo permette di sentirsi meno soli, di confrontarsi, di riflettere insieme, e soprattutto di normalizzare la paura: perch\u00e9 \u00e8 giusto averne, fa parte del processo.<br>Per le nuove coppie entrate nel gruppo di recente, questo scambio \u00e8 stato particolarmente significativo. Le testimonianze delle famiglie pi\u00f9 \u201cesperte\u201d hanno aiutato a fare chiarezza, a dare forma e senso alle tante domande e incertezze iniziali. Non esiste un manuale che spieghi come comportarsi nei primi passi dell\u2019accoglienza, ma il racconto degli altri pu\u00f2 diventare uno strumento potente per prepararsi e sentirsi accolti a propria volta.<br><strong><em>Accogliere significa anche imparare a camminare insieme, accompagnarsi nel tempo, e lasciare che la propria esperienza diventi supporto e luce per altri<\/em><\/strong>. L\u2019incontro si \u00e8 concluso con un sentimento comune di gratitudine, e con la consapevolezza che ogni gesto d\u2019amore \u2013 anche breve \u2013 lascia un segno duraturo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Qu\u00ec sotto riportiamo del materiale molto utile per riflette su come la societ\u00e0 a fasi alterne considera il servizio che le famiglie affidatarie e i servizi sociali svolgono per la salvaguardia e la tutela dei minori<\/em><\/strong>, diciamo una lettura magari non da vacanza, ma che coinvolge tutti noi che spesso abbiamo cuori e orecchie che non sentono. <a href=\" https:\/\/www.avvenire.it\/famiglia\/pagine\/non-siamo-quelli-che-portano-via-i-bambini-dai-loro-genitori\"> https:\/\/www.avvenire.it\/famiglia\/pagine\/non-siamo-quelli-che-portano-via-i-bambini-dai-loro-genitori<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Sempre qu\u00ec sotto riportiamo un&#8217;altra lettura interessante, una testimonianza forte di come si pu\u00f2 essere strumento di bene per gli altri.<\/em><\/strong> Per fortuna a volte succedono cose impensabili, dove chi ha ricevuto tanto sente il bisogno di restituire, donando a qualcun&#8217; altro quanto ha ricevuto, per alimentare con la propria vita quella catena dell&#8217;amore che continua a generare vita in chi lo riceve. <a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/attualita\/pagine\/la-ragazza-eritrea-che-e-stata-accolta-ora-ha-adottato-un-bimbo\">https:\/\/www.avvenire.it\/attualita\/pagine\/la-ragazza-eritrea-che-e-stata-accolta-ora-ha-adottato-un-bimbo<\/a><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">6 giugno 2025&#8230;. <strong><em>&#8220;Accoglienza&#8221; Dare un Futuro, Offrire una Famiglia: Adotta Accogli Ama<\/em><\/strong>&#8220;<\/h5>\n\n\n\n<p><strong><em>&#8220;Stare in relazione: un tema fondamentale per affido e adozione&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Stare in relazione \u00e8 l&#8217;argomento che il <strong><a href=\"https:\/\/marcochistolini.it\/\">dott. Marco Chistolini<\/a><\/strong> ha approfondito all&#8217;interno del convegno organizzato dall&#8217;AULSS5 lo scorso 6 giugno. Relazione come occasione di sensibilizzazione, non \u00e8 solo un bisogno umano, ma una vera e propria necessit\u00e0, tanto essenziale quanto il cibo. Le relazioni nutrono la nostra mente, il nostro cuore, e plasmano chi siamo. Lo sappiamo per esperienza, ma anche la ricerca psicologica e neuroscientifica lo conferma: il contesto relazionale in cui cresciamo incide profondamente sul nostro sviluppo psicologico e neurologico, sulla nostra personalit\u00e0, sul modo in cui regoliamo le emozioni e costruiamo un\u2019immagine di noi stessi, degli altri e del mondo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/convegno-6-giugno-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1820\" style=\"width:414px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/convegno-6-giugno-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/convegno-6-giugno-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/convegno-6-giugno-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/convegno-6-giugno-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/convegno-6-giugno.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Affido e adozione sono prima di tutto esperienze relazionali. Per molti bambini, sono la prima occasione per sperimentare relazioni buone, autentiche, sicure. Questo \u00e8 fondamentale: perch\u00e9 le conseguenze della mancanza di una relazione significativa possono essere molto gravi. Bambini che non sono stati protetti, che hanno vissuto in famiglie fragili o in ambienti privi di una rete relazionale solida, arrivano a noi con ferite profonde. E spesso le stesse famiglie affidatarie o adottive affrontano grandi fatiche perch\u00e9 prive a loro volta di un supporto adeguato.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 importante che tipo di famiglia si tratti \u2013 coppie, single, famiglie allargate \u2013 ci\u00f2 che conta \u00e8 la qualit\u00e0 della relazione che si \u00e8 in grado di offrire. Una relazione capace di accogliere, ascoltare, accompagnare. Una relazione che non si fonda sul possesso, ma sull&#8217;appartenenza. I bambini hanno bisogno di sapere su chi possono contare, su quali legami costruire una base sicura.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019adozione e l\u2019affido non sono semplici atti di generosit\u00e0: sono vere e proprie esperienze di impegno civile. Come chi si mette a disposizione della collettivit\u00e0 durante un&#8217;emergenza naturale, cos\u00ec la famiglia adottiva o affidataria si mette al servizio di una vita in ricostruzione. Ed \u00e8 proprio questo il punto: questi bambini hanno bisogno di tempo, pazienza e dedizione per poter ricostruire la loro identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Una ricostruzione che non pu\u00f2 avvenire senza il riconoscimento del proprio passato. \u00c8 fondamentale garantire continuit\u00e0, aiutare il bambino a integrare le diverse parti della propria storia. Non possiamo pensare che basti \u201cricominciare da capo\u201d: perdere pezzi della propria vita significa perdere pezzi di s\u00e9. Anche questo va detto con chiarezza: raccontare la verit\u00e0 sulla propria origine \u00e8 un atto d\u2019amore e di rispetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, c\u2019\u00e8 un ingrediente cruciale per il benessere dei bambini adottati o affidati: la continuit\u00e0 affettiva. Un bambino ha bisogno di relazioni significative e stabili, ha bisogno di sapere che c\u2019\u00e8 qualcuno che ci sar\u00e0, sempre. L\u2019appartenenza si costruisce cos\u00ec, nella quotidianit\u00e0 di un legame che non si spezza, ma accompagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo, le famiglie non vanno lasciate sole. Hanno bisogno di essere sostenute, accompagnate, aiutate a coltivare relazioni sane, sia dentro che fuori la famiglia. Solo cos\u00ec l\u2019affido e l\u2019adozione possono diventare veramente occasioni di crescita e di trasformazione: per i bambini, per le famiglie, e per l\u2019intera comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">14 giugno 2025&#8230; Cittadella PD <strong><em>&#8220;Don Oreste Benzi&#8221; testimone e profeta per le sfide del nostro tempo<\/em><\/strong>.<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"728\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Don-Oreste-728x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1821\" style=\"width:311px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Don-Oreste-728x1024.jpg 728w, https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Don-Oreste-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Don-Oreste-768x1080.jpg 768w, https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Don-Oreste-1092x1536.jpg 1092w, https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Don-Oreste-1456x2048.jpg 1456w, https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Don-Oreste.jpg 1820w\" sizes=\"(max-width: 728px) 100vw, 728px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Un pomeriggio insieme per ricordare don Oreste Benzi nel centenario della sua nascita, le comunit\u00e0  dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.apg23.org\/it\/post\/centenario-della-nascita-di-don-oreste-benzi-a-padova.html\">Associazione Papa Giovanni XXIII<\/a>, hanno organizzato una serie di eventi all&#8217;interno della struttura del patronato Pio X, una tavola rotonda con ospiti illustri, in parallelo dei laboratori che riprendevano le tematiche trattate dagli ospiti nella tavola rotonda, visti con gli occhi dei numerosi bambini presenti, la celebrazione della Santa Messa, un momento di condivisione con la tipica formula porta e offri, e per concludere uno spettacolo di teatro-danza &#8220;Custodi di un dono&#8221; portato in scena dalla compagnia teatrale<strong> <a href=\"https:\/\/www.vocedeiberici.it\/a-montecchio-maggiore-lo-spaventapasseri-spettacolo-inclusivo-delle-papa-giovanni-xxiii\/\">&#8220;Le Semense&#8221;.<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso l&#8217;arte teatrale impreziosita dalla danza hanno ripercorso alcune tappe e momenti di dialogo importanti della storia di don Oreste, alcuni attori (per diletto) conducevano una narrazione che si compenetrava alla rappresentazione danzante di attori e ballerini diversamente abili, con il risultato di un messaggio forte che voleva stimolare la sensibilit\u00e0 e il pensiero dei presenti: siamo tutti chiamati alla conversione e alla responsabilit\u00e0 personale, perch\u00e9 ognuno detiene il bene dell&#8217;altro.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21 aprile 2024&#8230; Incontro con Kairos e le famiglie del gruppo. &#8220;Accompagnare nell\u2019affido: un progetto che mette al centro il cuore e la competenza&#8221;L\u2019incontro del 21 aprile 2024 ha rappresentato un momento di riflessione e approfondimento sul progetto Kairos, nato dall\u2019intuizione di voler accompagnare in modo concreto e costante le famiglie che si approcciano all\u2019esperienza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1825,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1813","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"blocksy_meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1813","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1813"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1813\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1824,"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1813\/revisions\/1824"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}