{"id":1756,"date":"2024-05-01T22:43:57","date_gmt":"2024-05-01T20:43:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/?p=1756"},"modified":"2024-05-01T22:43:57","modified_gmt":"2024-05-01T20:43:57","slug":"educare-alla-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/2024\/05\/01\/educare-alla-speranza\/","title":{"rendered":"&#8220;EDUCARE ALLA SPERANZA&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Cos\u00ec da un bambino in affido ho imparato a donare&#8230;<\/h4>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Cari amici e visitatori del nostro sito, qualche tempo fa abbiamo letto su Avvenire questo articolo molto interessante scritto da Marco Erba, ci ha colpito molto questo suo &#8220;confessare&#8221; (passatemi il termine) le proprie paure, i propri dubbi e incertezze da adulto timoroso, che si fa mille domande per nascondere la propria incapacit\u00e0 di scegliere e di fidarsi, (di se stesso e di chi gli sta attorno) per sperimentare l&#8217;Affido. Crediamo che per qualsiasi lettore questa testimonianza possa diventare risposta alle mille domande che chiunque voglia avvicinarsi al mondo dell&#8217;affido possa farsi, quindi buona lettura a tutti coloro che ci fanno visita.    <\/em><\/strong><\/h6>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">&#8220;Mia moglie mi ha convinto a intraprendere questo percorso. Una madre mi ha fatto superare tutti i dubbi che mi stavano bloccando.<br>L\u2019avventura di essere padre affidatario, una delle esperienze pi\u00f9 belle (e impegnative) della mia vita, \u00e8 iniziata grazie a mia moglie. Da fidanzati, appena abbiamo cominciato a parlare di matrimonio e di famiglia, lei ha messo subito le carte in tavola: \u00abIo desidero una famiglia aperta, una casa accogliente, con le porte spalancate al mondo\u00bb. Era decisamente pi\u00f9 convinta di me: \u00e8 sempre stata aperta a grandi orizzonti e mi ha sempre aiutato ad allargare lo sguardo, a togliere il freno a mano.<\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Pochi mesi dopo il matrimonio, mia moglie torna alla carica e mi propone un percorso di affido. Decido di fidarmi, di buttarmi in questa avventura: diamo cos\u00ec la disponibilit\u00e0 a diventare genitori affidatari. Dei colloqui preliminari ricordo una stanza in un palazzo di Milano affacciata su un cielo grigio d\u2019inverno, il sorriso gentile di una assistente sociale, la voce roca e calda di una psicologa. Ci si apre un mondo molto variegato e poco conosciuto. Molti confondono l\u2019affido con l\u2019adozione, ma l\u2019affido ha forme pi\u00f9 varie, pi\u00f9 flessibili: \u00e8 un universo di possibilit\u00e0, nel quale possono mettersi in gioco non solo le persone sposate, ma anche i single e i conviventi. Scopriamo quanto bisogno c\u2019\u00e8: moltissimi minori attendono, tuttora invano, qualcuno che li accolga in una relazione che li aiuti a crescere, in uno spazio protetto e sereno.<\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Tutto questo ci motiva sempre di pi\u00f9. Finito il percorso, ci dicono che potremmo essere idonei. Ma, prima, ci lanciano una sfida: \u00abVi chiediamo di partecipare a un incontro di condivisione di un gruppo di famiglie affidatarie, cos\u00ec ascoltate un po\u2019 di vita reale. Dopo, se ancora ve la sentite, ne riparliamo \u00bb. Ovviamente accettiamo la proposta. Arriviamo all\u2019incontro sorridenti; io, devo ammetterlo, pure un po\u2019 spavaldo: nelle chiacchierate con la psicologa e l\u2019assistente sociale avevo superato molti dubbi, avevo colto la bellezza di ci\u00f2 a cui ci stavamo aprendo; insomma, avevo gettato il cuore oltre l\u2019ostacolo. Per questo entro in quella stanza con una punta di autocompiacimento: siamo la giovane coppia idealista, pronta a cambiare almeno un pezzetto di mondo.<\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Non immagino che la realt\u00e0 sta per investirmi come una valanga. Le coppie sono in cerchio, insieme a una psicologa e a un assistente sociale che ci salutano gentili e ci presentano al resto del gruppo. Poi parte la condivisione. Inizia un pap\u00e0: \u00abCon Valentino va bene in questo periodo. Sembra pi\u00f9 tranquillo. Ha anche iniziato a frequentare la scuola; del resto ha quasi diciotto anni e ne ha gi\u00e0 persi due. Forse ha capito che non pu\u00f2 pi\u00f9 buttare via il suo tempo. Certo, entra spesso in ritardo, perch\u00e9 la mattina non ce la fa ad alzarsi, dato che quando esce non torna prima delle due di notte. A volta arriva ubriaco; non troppo spesso, per fortuna. Per\u00f2, almeno, crediamo che abbia smesso con la droga\u00bb.<\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Rimango di sasso. Penso di non aver capito bene. Quel padre parla con estrema naturalezza, tranquillo; mi sembra incredibile che possa dire cose cos\u00ec pesanti. Dopo di lui tocca a una mamma raccontare: \u00abStefania fa qualche piccolo passo. A scuola fa sempre molta fatica, soprattutto con la matematica, ma un minimo di impegno ce lo mette: ha iniziato la terza superiore dignitosamente. La bambina cresce, ha quasi un anno. Sta bene. \u00c8 adorabile\u00bb. \u00abLa bambina?\u00bb. La domanda scappa fuori a mia moglie. \u00abS\u00ec, Stefania ha una figlia. \u00c8 rimasta incinta in seconda superiore, mentre stava col suo ex. Ma lui se n\u2019\u00e8 andato, non si vedono e non si sentono pi\u00f9. Per certi versi \u00e8 meglio cos\u00ec, non era uno molto raccomandabile. La piccola Sonia sta crescendo con noi. \u00c8 la nostra nipotina\u00bb.<\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">La mia spavalderia iniziale comincia a scomparire. La certezza di voler prendere un bambino in affido comincia a vacillare. Non mi sento in grado di gestire situazioni cos\u00ec complesse, non sono all\u2019altezza di simili sfide. Le due storie successive sono pi\u00f9 ordinarie: una bambina delle elementari con qualche lieve difficolt\u00e0 e un ragazzo di prima media che sembra ancora molto pi\u00f9 un bambino che un adolescente. Poi interviene la mamma di Alessandro e, con le sue parole, mi stronca definitivamente.<\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">La mamma affidataria di Alessandro ha gli occhi pieni di luce: quando ti fissa, ne percepisci il misterioso brillio. Parla quasi a bassa voce, composta, pacata. Sembra timida, ma percepisci in lei una forza antica, misteriosa. Ci racconta di Alessandro, che fa la terza elementare. Alessandro, che ha un ritardo cognitivo e molti problemi nel gestire la sua emotivit\u00e0. Alessandro che, da piccolo, ha subito un abuso in famiglia.<\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Ascolto e mi manca il fiato. Sono parole intollerabili, che si ficcano in testa come chiodi. Vorrei scappare via, serrare gli occhi di fronte a tanto dolore innocente, cancellarlo. Ma la mamma affidataria di Alessandro continua inesorabile: \u00abIn generale le cose vanno bene. Certo, la mattina, quando deve andare a scuola, Ale \u00e8 sempre agitato: fa colazione correndo qua e l\u00e0 per la cucina, con in mano latte e biscotti, e per terra si crea un disastro: dobbiamo pulire tutte le volte. Per\u00f2, nel corso della giornata, le cose vanno meglio. Quando vede il pap\u00e0 \u00e8 un vero dramma, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che ha subito torna fuori. Lo incontra insieme agli assistenti sociali, in uno spazio protetto, ma nei giorni successivi le conseguenze si sentono: Alessandro si nasconde sotto il letto per ore, torna a farsi la pip\u00ec addosso. In quei giorni devo spesso uscire dal lavoro e portargli il cambio a scuola\u00bb.<\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Mezz\u2019ora dopo cammino, insieme a mia moglie, verso l\u2019auto parcheggiata. La storia di Alessandro mi ha distrutto definitivamente, molto pi\u00f9 delle altre due. Per questo sono categorico: \u00abIo non ce la faccio. Non prender\u00f2 mai un bambino in affido, dopo quello che ho sentito stasera. \u00c8 un\u2019impresa pi\u00f9 grande di me. \u00c8 troppo\u00bb. Mia moglie tiene la testa bassa, non risponde niente. Apro la macchina. La mano \u00e8 gi\u00e0 sulla maniglia della portiera.<\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">\u00abRagazzi!\u00bb. Una voce ci blocca alle spalle. Ci voltiamo. \u00c8 la mamma di Alessandro, proprio sotto la luce di un lampione. I suoi occhi continuano a brillare, la sua voce \u00e8 dura come roccia e, allo stesso tempo dolce come una ninna nanna: \u00abVolevo chiedervi scusa\u00bb, dice. Non capiamo. Lei si spiega: \u00abScusate se quello che ho detto vi ha spaventato. Mi permetto di darvi un consiglio: dite di s\u00ec, prendete un bambino in affido. Io ho altri due figli pi\u00f9 grandi, nati dalla mia pancia, ma essere la mamma di Ale, con tutti i problemi che ci sono, \u00e8 il dono pi\u00f9 bello che nella mia vita mi sia capitato. Non so spiegarvi perch\u00e9, non so darvi delle motivazioni razionali. Ma \u00e8 cos\u00ec, credetemi \u00bb. Le crediamo. Il brillio dei suoi occhi, la sicurezza della sua voce sono garanzie che entrano dentro, rivelando un\u2019affidabilit\u00e0 assoluta.<\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Lo abbiamo fatto: abbiamo continuato il percorso. Abbiamo preso un bambino in affido, un bambino che adesso \u00e8 un uomo: l\u2019esperienza pi\u00f9 devastante, spiazzante, destabilizzante, coinvolgente e sfidante della nostra vita. L\u2019esperienza pi\u00f9 bella. Non so se l\u2019avremmo fatto senza la mamma di Ale, che per noi \u00e8 stata una figura educativa fondamentale, seppur nello spazio di una sera. La mamma di Ale non ci ha nascosto le difficolt\u00e0, non ha mascherato il dolore n\u00e9 i problemi, ma ci ha testimoniato una bellezza pi\u00f9 profonda, sempre possibile, che spinge a compromettere la vita e, allo stesso tempo, riempirla di un significato nuovo. Per me, insegnante, quella mamma \u00e8 stata una grande insegnante. Mi ha ricordato che la vita \u00e8 quella cosa strana che pi\u00f9 provi a tenere per te, pi\u00f9 ti sfugge dalle dita. Ma, se scegli di donarla, di comprometterti per gli altri, diventa misteriosamente degna di essere vissuta e, nel suo modo complicato, felice. Mi pare proprio che sia questo uno dei compiti fondamentali della scuola: educare alla logica del dono, mostrare l\u2019inconsistenza della logica del possesso spesso imperante. Comprendere ci\u00f2, per gli alunni, pu\u00f2 essere la strada migliore per diventare, un domani, cittadini. Cittadini nel senso pi\u00f9 alto del termine.<\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Marco Erba insegnante e scrittore<\/h5>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Per coloro che volessero approfondire la conoscenza dell&#8217;Affido non esitate a contattarci al:   <\/em><\/strong><\/h6>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>  <\/em><sub><img decoding=\"async\" width=\"25\" height=\"25\" class=\"wp-image-1758\" style=\"width: 25px;\" src=\"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/whatsapp-6860919_1920.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/whatsapp-6860919_1920.png 1920w, https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/whatsapp-6860919_1920-300x300.png 300w, https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/whatsapp-6860919_1920-1024x1024.png 1024w, https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/whatsapp-6860919_1920-150x150.png 150w, https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/whatsapp-6860919_1920-768x768.png 768w, https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/whatsapp-6860919_1920-1536x1536.png 1536w\" sizes=\"(max-width: 25px) 100vw, 25px\" \/><\/sub><em>340.3386662 o alla mail: <a href=\"mailto:gruppofamiglieaccoglienza@gmail.com\">gruppofamiglieaccoglienza@gmail.com<\/a><\/em><\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec da un bambino in affido ho imparato a donare&#8230; Cari amici e visitatori del nostro sito, qualche tempo fa abbiamo letto su Avvenire questo articolo molto interessante scritto da Marco Erba, ci ha colpito molto questo suo &#8220;confessare&#8221; (passatemi il termine) le proprie paure, i propri dubbi e incertezze da adulto timoroso, che si [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1760,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1756","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"blocksy_meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1756"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1756\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1759,"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1756\/revisions\/1759"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppofamiglieaccoglientirovigo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}